Pasquale Paolillo
5 giugno 1849 - 29 gennaio 1869

June 30, 2025 at 5:10:32 PM
June 30, 2025 at 5:17:53 PM
Pasquale Paolillo era uno dei miei prozii. Sua sorella, Emilia, sposò il mio bisnonno Raffaele Filumena Piatti. Pasquale nacque il 5 giugno 1849 a Castellammare di Stabia e fu soldato del **Corpo Volontari Italiani**, con il numero di matricola **2537**, appartenente al **V° Reggimento, IV° Battaglione, 14° Compagnia**.
Gli unici documenti conservati relativi a lui sono i libri paga. Il suo nome risulta elencato tra i dispersi o prigionieri il 21 luglio 1866, giorno della famosa battaglia di Bezzecca. Durante quel combattimento, il V° Reggimento perse il comandante e subì pesanti perdite. Si può ipotizzare che Pasquale fosse tra i feriti catturati dagli Austriaci e successivamente affidati alle cure della popolazione locale. Infatti, a settembre ricompare nei libri paga, elencato tra i dimessi dall’ospedale.
Pasquale morì a soli 19 anni, il 29 gennaio 1869, nella sua casa di Castellammare di Stabia. L'Archivio di Stato di Napol conserva l'atto di morte, anche se la causa non è riportata. Potrebbe essersi trattato delle conseguenze delle ferite riportate durante la guerra? Purtroppo, nessuno nella mia famiglia mi aveva mai parlato di lui.
La Storia è fatta dai grandi eventi, ma quanto sarebbe interessante poter conoscere i pensieri e le emozioni di questi personaggi che incontro nella mia ricerca genealogica! Questo episodio, però, offre almeno un'indicazione sul contesto familiare.
I Piatti erano una famiglia di rango elevato: il ramo diretto era composto da giudici fin dal Regno di Napoli e fino al Regno delle Due Sicilie, e si legò agli Apuzzo, che vantavano marinai della Real Marina. Molti membri collaterali della famiglia servivano nell’esercito e nella Guardia Reale borbonica, mostrando fedeltà alla corona.
I Paolillo, invece, erano una famiglia di marinai, che nel tempo si trasformarono in "bettolieri", "tavernieri" e infine commercianti, diventando rappresentanti della borghesia emergente. Il mio bisnonno, descritto come un "viveur" (un uomo dedito ai piaceri della vita mondana), caduto in disgrazia, sposò prima Irene Paolillo e, dopo la sua morte, la sorella Emilia. Questo matrimonio segnò un compromesso sociale: il mio bisnonno rifornì la cassa, permettendo ai Paolillo di ascendere socialmente, una dinamica abbastanza comune all'epoca.
La presenza di Pasquale tra i garibaldini si spiega proprio con queste origini. I Piatti, invece, militari fedeli alla corona, dopo il 1860 risultano spesso “a riposo” nei registri dello Stato Civile, anche se erano ancora giovani, e alcuni decisero di emigrare negli USA, rifiutandosi di aderire al nuovo esercito. Alcuni discendenti nati dopo l’Unità d’Italia ripresero le tradizioni militari, ma questa è un’altra storia.
La ricerca genealogica non solo permette di conoscere le proprie origini, ma aiuta anche a comprendere la Storia da prospettive più intime e personali.