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Pietro Scafarto

16 settembre 1882 - 29 dicembre 1917

Pietro Scafarto
June 30, 2025 at 7:31:18 PM
June 30, 2025 at 7:34:34 PM

Pietro Scafarto nacque a Castellammare di Stabia il 16 settembre 1882, figlio di Carlo e Regina Cuomo. Era un cugino alla lontana da parte della nonna paterna, appartenente a un ramo della famiglia che annoverava sia militari che emigranti.
Partecipò alla Prima Guerra Mondiale quando aveva già superato i trent'anni, probabilmente richiamato alle armi. Tuttavia, la documentazione relativa ai Ruoli Matricolari risulta mancante sia presso l'Archivio di Stato che presso il Ministero della Difesa, il quale, con grande disponibilità, ha fornito i dati in suo possesso, poiché Pietro è citato nell'Albo d'Oro dei Caduti.
Prestò servizio nel 130° Reggimento di Fanteria, costituito il 1º marzo 1915, che insieme al 129° Reggimento formava la Brigata “Perugia”. Quest’ultima fu coinvolta in numerosi e durissimi combattimenti e nel 1917 partecipò alla ritirata dopo la disfatta di Caporetto. In queste circostanze, Pietro Scafarto potrebbe essere stato catturato dagli Austriaci e deportato nel campo di prigionia di Milovice/Milovitz (attuale Repubblica Ceca), dove morì per malattia il 29 dicembre 1917, secondo le informazioni fornite dagli Austriaci.
Di seguito, la comunicazione ufficiale del Ministero della Difesa, che invita alla riflessione sul dramma della guerra:
1. Dagli atti di questo Ente risulta che il Soldato Pietro Scafarto, appartenente al 130° Reggimento di Fanteria, è deceduto per malattia il 29 dicembre 1917, durante l’internamento nel campo di prigionia di Milovice/Milovitz (Repubblica Ceca), e fu sepolto nel cimitero militare locale.
2. Nel suddetto cimitero, situato a circa 30 km da Praga, furono sepolti migliaia di soldati di diverse nazionalità, fatti prigionieri dall’Esercito austro-ungarico durante la Prima Guerra Mondiale. La maggior parte di essi morì durante l’internamento nel campo di Milovice/Milovitz. Nel 1948, le truppe del Patto di Varsavia installarono in quell’area il proprio Comando Occidentale, utilizzandola per esercitazioni delle unità corazzate. Soltanto dal 1991, con la smilitarizzazione del luogo, si è potuto ripristinare la superficie cimiteriale; tuttavia, non è stato possibile identificare le singole sepolture, a causa della rimozione dei riferimenti tombali (croci, lapidi, ecc.), avvenuta durante il precedente utilizzo della zona.
3. Purtroppo, negli archivi di questo Ente non è stato reperito alcun documento relativo al Soldato Pietro Scafarto. Le ricerche estese all’Archivio di Stato di Napoli e all’Ufficio Documentale dell’Esercito di Napoli – che hanno richiesto lunghi tempi d’attesa – si sono rivelate infruttuose.
Infine, il Ministero esprime un pensiero di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per la Patria:
Le sia di conforto sapere che mai potrà venire meno la riconoscenza e la memoria verso Chi ha donato la vita per l’Italia.
d’ordine
IL DIRETTORE f.f.
(Col. AArnn Gerardo Contristano)

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